7 Ottobre 2026

DEALING WITH DEMONS II

Devildriver fa molta strada. Dopo aver registrato due album contemporaneamente con l’intenzione di pubblicarli a un anno di distanza, Dez Fafara e i suoi compagni di gioco hanno dovuto affrontare la pandemia.

Il frontman è stato colpito duramente dal Covid-19, al punto di vedersi morire.

Il virus è poi degenerato in un problema cardiaco che il cantante ha superato naturalmente.

Sul piano musicale, se Dealing With Demons è nato nel bel mezzo di una pandemia, questi problemi di salute hanno fatto slittare ad oggi il secondo volume.

dealing demons

Dez è tornato praticamente al cento per cento (gli viene comunque consigliato di non fare viaggi in aereo troppo lunghi) e Devildriver può riprendere il suo viaggio a pieno ritmo.

©Jan Mulders. cc creative commons

Anche il contenuto di Dealing With Demons II è perfettamente adeguato: il gruppo vuole dare battaglia, portato da un vigore senza precedenti.

Il gruppo ha nuovamente sperimentato cambi di formazione con l’arrivo del nuovo batterista Davier Pérez e un nuovo chitarrista nella persona di Alex Lee, e soprattutto ha registrato il ritorno di un membro che era stato assente per undici anni, il bassista-compositore Jon Miller.

Modifiche che non hanno avuto alcuna reale influenza sul disegno dell’opera, già scritta all’epoca del primo volume.

La produzione è ancora opera di Steve Evetts coadiuvato dal chitarrista Mike Spreitzer per l’ingegnerizzazione.

“I Have No Pity” parte con tensione, lasciando progredire delicatamente una melodia di chitarra prima di approdare su un riffing concreto.

Molto velocemente il gruppo varia i suoi ritmi tra progressioni e accelerazioni.

Questo primo titolo dimostra che Devildriver cerca di evitare la trappola di una dinamica troppo ristretta. Dez Fafara è più aggressivo e non esita a grattarsi un po’ di più la voce.

“Mantra” mantiene una certa affinità con il black metal indulgendo in un tono lugubre e riff di tremolo. Certo, il gruppo torna molto rapidamente ai suoi affetti per la pesantezza come quella dei Pantera, ma queste gradite accelerazioni rompono con l’etichetta concordata di “groove metal”. “Mantra” è anche uno dei successi più violenti e oscuri della discografia del gruppo.

Un vero aumento di intensità che gli si addice perfettamente.

Dealing With Demons II in realtà si permette di variare i piaceri. “Nothing Lasts Forever” abbassa leggermente l’acceleratore per abbracciare un riff più vicino al neo-metal sotto steroidi con un ritornello melodico (quasi) ritagliato per l’etere e spiagge di calma dal sapore post-rock a sottolineare la malinconia del titolo.

Devildriver è sicuramente meno a suo agio quando si tratta di ricamare; riesce comunque a evitare troppa omogeneità nella sua scrittura senza cadere in un grossolano contrasto chiaroscurale. A volte il gruppo sorprende – forse suo malgrado – per certe scelte di arrangiamento. “Summoning” fa affiorare nel suo ritornello luminose linee di chitarra che contrastano con l’atmosfera mistica dell’introduzione, completamente spezzata poi da un esile che deve ancora una volta al nero il suo lessico.

Il gruppo non sembra aver imposto alcuna restrizione ai suoi sviluppi, che in questo caso è un pregio piuttosto che un trabocchetto. “Through The Depths” lo conferma e Devildriver non si nasconde più: mostra il suo amore per i riff roboanti, le progressioni atletiche e le pause brusche. Alcuni titoli hanno un’esecuzione più automatica, come “Bloodbath” e “It’s A Hard Truth” che applicano alla lettera la formula di Devildriver senza dispiacere o risaltare. Ad essere onesti, la scaletta di Dez è molto più avvincente quando è completamente sfrenata: i riff che cambiano all’infinito e le sfumature dissonanti di “This Relationship Broken” coinvolgono l’ascoltatore molto più del dispiegarsi dei cliché banali dei Pantera.

L’oscurità di Dealing With Demons II è la sua forza.
 Come l’ultima fatica dei Lamb Of God, Devildriver riesce ancora una volta a sprigionare davvero la potenza e non applica più automaticamente processi che lo artificializzano.

Officialwebsite Devildriver

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